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Come si diventa impresa artigiana?
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Artigianato

.:1 Che cos'è la C.P.A.
.:2 Chi deve iscriversi all'Albo?
.:3
Cosa comporta l'iscrizione all'Albo?
.:4 Chi sono i Collaboratori familiari?
.:5 Quali sono i limiti dimensionali di un'impresa artigiana?
.:6 Cosa occorre per iscriversi all'Albo?
.:7 Quali sono le attività artigiane e quali gli adempimenti per l'inizio attività?
.:8 Se l'artigiano è un cittadino extracomunitario?
.:9 Dove e come presentare le domande?
.:10 Che cosa sono le certificazioni liberatorie

1 Che cos'è la C.P.A.
E' un organo previsto dalla legge quadro sull'artigianato n. 443 del 1985 istitutio in ogni capoluogo di provincia .
E' dotato di autonomia funzionale e soggettiva ed ha sede, normalmente, presso ogni camera di commercio.
Provvede alla tenuta degli albi provinciali per l'artigianato.
Delibera sulle iscrizioni all'albo e sulle modifiche o cancellazioni dallo stesso dei soggetti giuridici iscritti in esso.
Esegue ogni accertamento relativo al possesso dei requisiti artigiani delle ditte iscritte nonché di quelle iscrivibili
Provvede a comunicare all'INPS le iscrizioni e variazioni degli artigiani, dei collaboratori familiari e dei soci
Provvede all'attuazione di programmi a favore dell'artigianato, formula proposte per la partecipazione delle imprese a programmi di sviluppo, promuove la tutela dell'artigianato artistico e tradizionale, etc.

2 Chi deve iscriversi all'Albo?

All'Albo sono tenute ad iscriversi tassativamente tutte quelle imprese che hanno oggettivamente i requisiti di cui agli art. 2 3 e 4 della legge quadro sull'artigianato n. 443/1985.

E' sicuramente artigiana l' impresa in forma di DITTA INDIVIDUALE ma anche:

la Società in accomandita semplice dove tutti gli accomandatari svolgano in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo con carattere di prevalenza

La Società in nome collettivo dove la maggioranza dei soci (o uno in caso due) svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo con carattere di prevalenza

La Società a responsabilità limitata dove il socio unico svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo con carattere di prevalenza

La Società a responsabilità limitata dove la maggioranza dei soci (o uno in caso due) svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo con carattere di prevalenza, detenga la maggioranza delle quote e degli organi deliberanti della stessa

(PER LA SOLA S.R.L. PLURIPERSONALE L'ISCRIZIONE ALL'ALBO E' FACOLTATIVA)


CONSORZI O SOCIETA' consortili anche in forma di cooperativa, sono iscritti in una sezione separata dell'albo. le imprese artigiane dovranno comunque essere almeno i due terzi dei soggetti consorziati e detenere la maggioranza negli organi deliberanti

Tuttavia la stessa legge 443 pone limiti per le imprese alla possibile iscrizione all'albo , limiti di natura dimensionale, riferiti soprattutto al numero dei dipendenti (limiti dimensionali punto 5)


3 Cosa comporta l'iscrizione all'Albo?

L'iscrizione all'Albo è obbligatoria ma anche costituiva e condizione per la concessione di agevolazioni a favore delle stesse imprese.

L'iscrizione ad esso comporta automaticamente l'annotazione nella sezione speciale del registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio

Aattraverso l'iscrizione tutti i titolari, soci o collaboratori familiari che esercitano l'attivita' artigianale vengono iscritti automaticamente negli elenchi nominativi dell'INPS ai fini previdenziali


4 Chi sono i Collaboratori familiari?

Sono considerati collaboratori familiari:

I parenti fino al III grado:

¨ Genitori e figli
¨ Nonni, nipoti, fratelli e sorelle
¨ Bisavoli, zii
¨ Pronipoti e nipoti da fratelli e sorelle

Gli affini entro il II grado:

¨ Suoceri, generi, nuore
¨ Cognati (non quelli del coniuge - non sono affini i coniugi di due fratelli o sorelle)

5 Quali sono i limiti dimensionali di un'impresa artigiana?

a) Per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

b) per l'impresa che lavora in serie, purché con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

c) per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;

d) per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;

e) per le imprese di costruzioni edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5; il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
Non sono computati:
- per un periodo di due anni gli apprendisti passati in qualifica;
- i lavoratori a domicilio, sempre che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti occupati presso l'impresa;
- i portatori di handicaps, fisici, psichici o sensoriali
Sono computati:
- i familiari dell'imprenditore che lavorano nell'ambito dell'impresa;
- i soci, tranne uno, che svolgono il prevalente lavoro personale nell'impresa;
- i dipendenti.


6 Cosa occorre per iscriversi all'Albo?

Prima dell'inzio attività il futuro artigiano deve:

Provvedere all'assicurazione all'INAIL della propria persona e degli eventuali soci o collaboratori familiari o dipendenti presso uno degli uffici dell'Istituto dislocato sul territorio della provincia

L'iscrizione comporta, evidentemente, il pagamento di un "premio" diverso a seconda del rischio che il tipo di lavoro comporta
Provvedere all'apertura della partita IVA presso una delle Agenzie delle Entrate della provincia

7 Quali sono le attività artigiane e quali gli adempimenti per l'inzio attività?

Attività "libere"




La maggior parte delle attività artigianali sono libere da qualsiasi vincolo, affidate cioè soltanto alla bravura ed alla perizia nell'esercitarle. Pensiamo alle attività di edilizia, al pittore, al pavimentista, al fabbro, al falegname, al calzolaio, al marmista, al sarto, al restauratore di opere d'arte, a tutti coloro che operano nel settore delle lavorazioni artistiche e tradizionali (rame, ferro battuto, legno intagliato, merletti e tomboli, etc.).

Per queste attività sarà comunque necessario il rispetto di ogni eventuale norma in materia urbanistica o di destinazione d'uso dei locali in vigore nei singoli Comuni,

Attività con autorizzazione sanitaria



Altre attività sono invece sottoposte a controlli da parte delle Aziende Sanitarie Locali limitatamente ai locali dove vengono esercitate nonché al tipo di attrezzature utilizzate per la produzione artigiana. Esse sono, in massima parte, tutte quelle attività legate alla manipolazione di alimenti, come le pasticcerie, le pizzerie al taglio e le rosticcerie, le gelaterie, i laboratori di pasta all'uovo, preparazione di bevande, produzione di miele, lavorazione e conservazione del tartufo o di funghi, lavorazione dei confetti, etc.

L'azione di controllo e verifica delle ASL si riassume in un parere igienico - sanitario che permette ai Sindaci di rilasciare una specifica autorizzazione. Talvolta il parere stesso può identificarsi nella prevista autorizzazione.

Attività sottoposte a licenze, iscrizioni, possesso di diplomi, comunicazioni ecc.




Un cenno va fatto su talune attività per le quali è necessario dare prova alla Commissione del possesso di specifiche licenze o iscrizioni o documentazione attestante l'inizio attività.

Vediamo le principali:

· Panifici, forni, mulini
Licenza rilasciata dalla Camera di Commercio

· Taxi - autonoleggio con conducente
Licenza comunale

· Autotrasporto merci conto terzi
Iscrizione presso l'albo delle persone giuridiche e fisiche che esercitano l'autotrasporto merci c/t - tesnuto dall'Amministrazione provinciale

· Fotografo - riprese video e cinematografiche
Copia della comunicazione alla Questura competente

· Odontotecnico - ottico
Copia del diploma di abilitazione

· Palestre
Diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie

· Gestione di cave
Autorizzazione dell'Amministrazione provinciale

Attività sottoposte a possesso di requisiti sulla base di leggi "speciali"

 

Non basta invece soltanto la perizia per esercitare talune attività per le quali (art. 2 della legge 443/1985) leggi speciali prevedono che l'artigiano o comunque l'imprenditore abbiano requisiti ben specifici., sul cui accertamento è competente direttamente la Commissione provinciale per l'artigianato

Data la varietà e la complessità delle materie, vediamo caso per caso queste tipologie.

Barbiere-parrucchiere
Estetista
Attività impiantistiche

Attività di autoriparazione
Imprese di pulizia
Attività di facchinaggio

BARBIERE-PARRUCCHIERE

La Legge 14 febbraio 1963 n. 161, modificata dalla Legge 23 dicembre 1970 è stata sostituita dalla Legge 174 del 17/8/2005, che prevede una serie di nuovi percorsi professionali per l’ottenimento della relativa abilitazione.

Nell'attesa che le Regioni, attualmente competenti in materia di artigianato, provvedano a definire i contenuti e gli obiettivi tecnico culturali sui quali misurare la preparazione dei futuri acconciatori, le CPA e la C.R.A. abruzzesi hanno ritenuto si debba continuare ad applicare la normativa contenuta nella Legge 161, relativamente all’ottenimento della qualifica professionale, provvedendo però al rilascio della qualifica di Acconciatore e non più di parrucchiere per uomo o donna, con riguardo alle norme transitorie del nuovo testo di legge, fissate agli artt. 6 e 7.

Si ribadiscono pertanto i percorsi professionali come di seguito:

 

1. almeno due atti di attività di barbiere o parrucchiere svolta in qualità di titolare di ditta iscritta all'albo artigiani, di dipendente qualificato o collaboratore presso un'impresa esercente la stessa attività;
2. rapporto di apprendistato presso un'impresa del settore con ottenimento della qualificazione , anche in uscita dal rapporto di lavoro
3. possesso di attestato o diploma rilasciato a seguito di corsi riconosciuti dai competenti organi dello Stato

Prima ancora di recarsi in Comune (che è tenuto comunque a disciplinare con un apposito Regolamento questo tipo di attività) per chiedere l'autorizzazione, il futuro artigiano dovrà richiedere alla Commissione provinciale per l'artigianato l'attestato di qualifica professionale, che è il requisito indispensabile , attraverso uno dei seguenti modi:

La C.P.A. verificherà il possesso di tali requisiti sulla base dei propri archivi, richiedendo autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, verificandone la veridicità con controlli successivi, esaminando copie di libretti di lavoro o diplomi, valutando anche le dichiarazioni dei datori di lavoro, provvedendo a controlli attraverso gli organi di Polizia Municipale, Ufficio del lavoro, INPS, etc.


MODELLI DA UTILIZZARE :

Per richiesta attestato qualificazione professionale


Modello richiesta attestato in bollo da €. 14,62
Diritti: €. 10,00
n. 1 marca da bollo da €. 14,62 per rilascio attestato


Per iscrizione all'a.a.


Modello iscrizione CPA in bollo da €. 14,62
Autorizzazione comunale (fotocopia semplice)
Diritti: €. 31,00


ESTETISTA

La legge 1/1990 ha specificato come alcune attività riferite al trattamento dell'epidermide e, più in generale, alla cura ed all'aspetto del corpo umano, possano essere praticate in forma professionale soltanto da persone dotate di particolare perizia, comunque specializzate o attraverso un'esperienza qualificata o attraverso precisi corsi di formazione.

Come nel caso dell'attività di barbiere o parrucchiere, chi volesse iniziare tale attività dovrà ottenere dal Comune ove ha sede l'impresa un'apposita autorizzazione secondo uno specifico Regolamento comunale.

Per ottenere l'attestato di qualifica professionale per esercitare l'attività di estetista occorre aver "percorso" uno dei seguenti itinerari:

1. frequenza di un corso regionale di qualificazione di almeno due anni con almeno 900 ore cadauno, seguito da un corso di specializzazione annuale o, in alternativa, da un anno di inserimento in un'impresa di estetista, con prova di esame teorico e pratico finale
2. un rapporto di apprendistato presso un'impresa del settore con ottenimento della qualificazione ed un anno di inserimento successivo come dipendente qualificato in impresa di estetista, con frequenza di un corso regionale di 300 ore e prova di esame teorico e pratico finale
3. attività lavorativa qualificata per almeno tre anni come dipendente o collaboratore familiare (anche l'eventuale socio di un'impresa artigiana può ritenersi validamente riconosciuto il periodo) con frequenza di un corso regionale di 300 ore e prova di esame teorico e pratico finale
4. eventuale attività svolta prima dell'entrata in vigore della legge 1/1990 per almeno due anni come titolari , soci o direttori d'aziende in imprese che avessero svolto attività considerate "mestieri affini" dalla legge 1142/70 all'art. 1 o per almeno tre anni come dipendenti delle medesime imprese, purchè svolti nel periodo dal Gennaio 1985 al Dicembre 1989.

La C.P.A. verificherà il possesso di tali requisiti sulla base dei propri archivi, richiedendo autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, verificandone la veridicità con controlli successivi, esaminando copie di libretti di lavoro o diplomi, valutando anche le dichiarazioni dei datori di lavoro, provvedendo a controlli attraverso gli organi di Polizia Municipale, Ufficio del lavoro, INPS, etc.


MODELLI DA UTILIZZARE :

Per richiesta attestato qualificazione professionale


Modello richiesta attestato in bollo da €. 14,62
Diritti: €. 10,00
n. 1 marca da bollo da €. 14,62 per rilascio attestato


Per iscrizione all'a.a.


Modello iscrizione CPA in bollo da €.14,62
Autorizzazione comunale (fotocopia semplice)
Diritti: €. 31,00


ATTIVITA' IMPIANTISTICHE

Si tratta di tutte quelle attività che vengono svolte a latere di quelle più specificatamente edilizie e concernono l'installazione, la manutenzione e la riparazione degli impianti negli edifici ad uso civile e, limitatamente agli impianti elettrici, anche in quelli ad uso commerciale e produttivo (Dal prossimo anno, stante l'entrata in vigore del T.U sull'edilizia , l'efficacia della Legge 46/90 s'estenderà anche agli impianti di tutti gli altri tipi di immobili).

La legge 5 marzo 1990, n. 46 e successive modificazioni, disciplina la materia e suddivide in 7 tipologie gli interventi impiantistici, come di seguito:

a) impianti elettrici
b) impianti elettronici e radiotelevisivi - antenne e protezione dalle scariche atmosferiche
c) impianti di climatizzazione e riscaldamento
d) impianti idrosanitari
e) impianti per il trasporto e l'utilizzazione del gas
f) impianti di sollevamento (ascensori e montacarichi)
g) impianti di protezione antincendio


Le attività di cui sopra debbono essere svolte personalmente dall'artigiano ma, soprattutto, deve essere l'artigiano (o il titolare della ditta individuale o almeno uno dei soci operanti) a possedere i requisiti tecnico professionali previsti dall'art. 3 della legge 46/1990.

Eccoli elencati nel'apposita guida

L'artigiano assumerà contestualmente la funzione di "responsabile tecnico".

Occorre ricordare l'obbligo in capo al responsabile tecnico di rilasciare al committente dei lavori una "dichiarazione di conformità" a firma sua e del titolare d'impresa (nel caso siano persone diverse). Tale dichiarazione, in copia, dovrà essere inviata non oltre 6 mesi dal termine dei lavori, alla Camera di Commercio competente, pena sanzioni da € 516,00 a €. 5164,00.

La C.P.A. verificherà il possesso di tali requisiti sulla base dei propri archivi, richiedendo autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, verificandone la veridicità con controlli successivi, esaminando copie di libretti di lavoro o diplomi, valutando anche le dichiarazioni dei datori di lavoro, provvedendo a controlli attraverso gli organi di Polizia Municipale, Ufficio del lavoro, INPS, etc. Nel caso dell'applicazione della Legge 25/1996 l'ufficio potrà richiedere copie di fatture dalle quali assumere l'esatto tipo di lavori svolti prima che le attività impiantistiche fossero normate)

MODELLI DA UTILIZZARE ED IMPORTO DEI DIRITTI:

Modello iscrizione CPA in bollo da €. 14,62
Modello per denuncia inizio attività

Diritti: €.31,00 per iscrizione all'albo artigiani
€.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi per l'accertamento del possesso dei requisiti tecnico professionali
Tasse Concessione governativa: €. 168,00 sul c/c postale 8003 - Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara

In caso di variazione o aggiunta di attività impiantistiche per ditte già iscritte all'albo va utilizzato il modello di modificazione CPA ed il diritto di segreteria è di complessivi €. 10,00 più €.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi. La tassa di CCGG va assolta.


ATTIVITA' DI AUTORIPARAZIONE

Con la Legge 5 febbraio 1992 n. 122 è stato previsto che tutti gli interventi intesi a riparare, anche attraverso operazioni di semplice manutenzione o tramite sostituzione di loro parti, autoveicoli o, più in generale automezzi circolanti su strada e comunque targati, debbano essere effettuati da imprese in cui vi sia la figura di un responsabile tecnico in grado di assicurare la necessaria competenza alle varie operazioni. Per quanto concerne le ditte artigiane la figura del R.T. è da immedesimarsi con quella dell'artigiano o del socio operante della ditta artigiana.
Peraltro va detto che, differentemente da altre attività ove il R.T. o il c.d. preposto alla gestione tecnica possono prestare la loro opera in più di un'impresa, nel campo dell'autoriparazione il rapporto del R.T. con l'impresa è assolutamente univoco.

Le attività di autoriparazione sono suddivise in 4 sezioni:

1. Meccanica e motoristica
2. Carrozzeria
3. Elettrauto
4. Gommista

Non occorre possesso di particolari requisiti per l'esecuzione di taluni interventi di semplice esecuzione, quali:

§ Lavaggio
§ Rifornimento del carburante
§ Sostituzione dei filtri aria ed olio
§ Sostituzione o rabbocco dell'olio motore
§ Sostituzione degli altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento

per i quali interventi vige comunque l'obbligo di rispettare tutte le norme in materia di salvaguardia e tutela dall'inquinamento


Vediamo, di seguito, quali sono i requisiti che il Responsabile tecnico deve possedere per poter iniziare una delle attività di autoriparazione:

REQUISITI PERSONALI

a. Idoneità fisica all'esercizio dell'attività di autoriparatore tramite certificato rilasciato dall'ufficiale sanitario del Comune d'esercizio dell'attività
b. Insussistenza di condanne definitive per reati commessi nell'esercizio dell'attività di autoriparazione

REQUISITI TECNICO PROFESSIONALI (vedi guida)

La C.P.A. verificherà il possesso di tali requisiti sulla base dei propri archivi, richiedendo autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, verificandone la veridicità con controlli successivi, esaminando copie di libretti di lavoro o diplomi, valutando anche le dichiarazioni dei datori di lavoro, provvedendo a controlli attraverso gli organi di Polizia Municipale, Ufficio del lavoro, INPS, etc. Nel caso dell'applicazione della Legge 25/1996 l'ufficio potrà richiedere copie di fatture dalle quali assumere l'esatto tipo di lavori svolti prima che le attività di autoriparazione fossero normate)


MODELLI DA UTILIZZARE ED IMPORTO DEI DIRITTI:

Modello iscrizione CPA in bollo da €. 14,62
Modello per denuncia inizio attività

Diritti: €.31,00 per iscrizione all'albo artigiani
€.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi per l'accertamento del possesso dei requisiti tecnico professionali
Tasse Concessione governativa: €. 168,00 sul c/c postale 8003 - Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara

In caso di variazione o aggiunta di attività impiantistiche per ditte già iscritte all'albo va utilizzato il modello di modificazione CPA ed il diritto di segreteria è di complessivi €. 10,00 più €.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi. La tassa di CCGG va assolta.


IMPRESE DI PULIZIA


Il generico riferimento alle attività di pulizia va invece ben analizzato secondo le specifiche indicazioni contenute all'art.1 del D.M. 7 luglio 1997:

ATTIVITA' DI PULIZIA : rimozione di polvere ed altro materiale indesiderato o sporcizia da superfici ambienti confinati ed aree di pertinenza

ATTIVITA' DI DISINFEZIONE: operazioni tese a rendere sani gli ambienti confinati e le aree di pertinenza tramite la distruzione di microrganismi patogeni

ATTIVITA' DI DISINFESTAZIONE : operazioni tese alla distruzione di piccoli animali (artropodi in particolare) in quanto parassiti e portatori di infezioni ed in quanto molesti, oltre a specie vegetali indesiderate

ATTIVITA' DI DERATTIZZAZIONE: tutte le operazioni mirate alla distruzione di ratti o topi a quantomeno alla limitazione del loro numero

ATTIVITA' DI SANIFICAZIONE: il complesso delle operazioni tese a rendere sani gli ambienti mediante la pulizia, la disinfezione e la disinfestazione, o anche attraverso una soltanto delle suddette operazioni, inclusi il controllo e miglioramento del microclima derivante dalle condizioni di temperatura, umidità, ventilazione o anche di illuminazione e rumore


Vediamo, di seguito, quali sono i requisiti che l'impresa artigiana deve possedere per poter iniziare una delle attività di pulizia:


REQUISITI PERSONALI DI ONORABILITA'

(debbono essere riferiti al titolare di ditta individuale - ai soci di s.n.c.- agli accomandatari delle s.a.s. - agli amministratori delle s.r.l. o delle cooperative )


§ Insussistenza di:

- condanne definitive o procedimenti in corso nei quali siano state pronunciate sentenze con condanna a pene superiori a due anni per reati dolosi
- condanne per reati contro la fede pubblica o il patrimonio sentenza che infligga la pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte oppure dagli uffici direttivi di imprese, salvo avvenuta riabilitazione
- procedure fallimentari, salvo avvenuta riabilitazione
- applicazione di misure di sicurezza o prevenzione applicate ai sensi della Legge 1423/1956, n. 57/1962, n. 575/1965, n. 646/1982 nonché di procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso
- sentenza penale definitiva di condanna per il reato d'illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513bis c.p.)
- contravvenzioni per violazione di norme in materia di lavoro, previdenza, assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa


N.B. : l'artigiano può chiedere espressamente che la valutazione dell'insussistenza di tali reati venga effettuata da parte della Commissione tramite accertamento d'ufficio presso la Procura competente, rinunciando al diritto di avvalersi dell'autocertificazione prevista al DPR 445/2000


REQUISITI DI CAPACITA' ECONOMICO-FINANZIARIA

§ iscrizione all'INPS ed all'INAIL di tutti gli addetti per i quali sussiste il relativo obbligo (titolare, collaboratori familiari, soci)
§ assenza di protesti cambiari o dimostrazione dell'avvenuto integrale pagamento del debito relativo o intervenuta riabilitazione ai sensi art. 17 della L. 108/1996
§ regolare applicazione dei contratti collettivi di settore
§ dichiarazione di titolarità di almeno un c/c bancario o postale

REQUISITI DI CAPACITA' TECNICO - ORGANIZZATIVA

L'artigiano (quindi o il titolare della ditta individuale o il socio operante) deve essere personalmente in possesso, oltre che dei requisiti avanti elencati), anche di quelli relativi alla gestione tecnica, di cui assume la qualifica di preposto, che sono, in alternativa:

§ Diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell'attività (chimica, fisica, biologia, etc.)
§ Diploma di scuola media superiore , durante il cui corso di studi siano state impartite lezioni di chimica per almeno due anni (validità per attività di pulizia e disinfezione) e per almeno un anno anche di scienze biologiche e naturali (validità per tutti i 5 tipi di attività di pulizia)
§ Attestato di qualifica di formazione professionale in materia tecnica attinente l'attività
§ Assolvimento dell'obbligo scolastico (secondo le norme vigenti temporalmente) oltre un periodo di attività di almeno due anni per attività di pulizia e disinfezione o almeno tre per quelle di disinfestazione, derattizzazione e salificazione, in qualità di dipendente qualificato, collaboratore familiare, socio o anche titolare d'impresa.

 

Adempimenti delle imprese artigiane che vogliono partecipare a gare regolate da normativa comunitaria


Le imprese che vogliano partecipare a gare regolate da normativa comunitaria debbono presentare una specifica richiesta secondo le previsioni dell'art. 3 del DM 274/97 al fine di essere iscritte in una delle seguenti fasce di classificazione:

FASCE DI CLASSIFICAZIONE

a) da Euro 30.987,41 fino Euro € 51.645,69
b) fino a 206.582,76 Euro
c) fino a 361.519,83 Euro
d) fino a 516.456,90 Euro
e) fino a 1.032.913,80 Euro
f) fino a 2.065.827,60 Euro
g) fino a 4.131.655,19 Euro
h) fino a 6.197.482,79 Euro
i) fino a 8.263.310,39 Euro
l) oltre 8.263.310,39 Euro

(La normativa comunitaria si applica a contratti d'importo superiore ad € 200.000,00)
In tale domanda debbono dichiarare il possesso di specifici requisiti:


1. Volume d'affari medio nel triennio precedente o nel minor periodo di due anni, non inferiore all'importo della fascia precedente quella richiesta. In caso di attribuzione della prima fascia l'importo di riferimento è pari ad €. 30.987, 41
2. Aver fornito nel periodo di riferimento (triennio o biennio precedente) in alternativa:

*almeno un servizio di importo non inferiore al 40% dell'importo corrispondente alla fascia immediatamente inferiore
*almeno due servizi di importo non inferiore al 50% dell'importo corrispondente alla fascia immediatamente inferiore
*almeno tre servizi di importo non inferiore al 60% dell'importo corrispondente alla fascia immediatamente inferiore
3. Aver sopportato per ogni anno considerato del triennio o biennio costi di personale non inferiori al 40% dei costi totali dell'azienda in caso eserciti più attività, del 60% se l'attività è solo quella relativa alle imprese di pulizia.

In alternativa a quanto richiesto al punto 3. la ditta potrà dichiarare il rispetto della regolarità contributiva INPS ed INAIL rispetto a tutti i propri addetti nonché titolari e soci.

Inoltre va presentata la seguente documentazione:

· Elenco dei servizi prestati nel periodo di riferimento (triennio o biennio)
· Elenco dei contratti in vigore alla data della domanda
· Copie delle dichiarazioni dei redditi e delle dichiarazioni IVA del periodo di riferimento
· Dichiarazioni relative al possesso del c/c bancario

La C.P.A. verificherà il possesso di tali requisiti sulla base dei propri archivi, richiedendo autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000, verificandone la veridicità con controlli successivi, esaminando copie di libretti di lavoro o diplomi, valutando anche le dichiarazioni dei datori di lavoro, provvedendo a controlli attraverso gli organi di Polizia Municipale, Ufficio del lavoro, INPS, etc.


MODELLI DA UTILIZZARE ED IMPORTO DEI DIRITTI:

Modello iscrizione CPA in bollo da €. 14,62
Modello per denuncia inizio attivitàModello per denuncia inizio attività
Modello fasce di classificazione (ove necessario)

Diritti: €.31,00 per iscrizione all'albo artigiani
€.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi per l'accertamento del possesso dei requisiti tecnico professionali
Tasse Concessione governativa: €. 168,00 sul c/c postale 8003 - Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara

€ 9,00 per contributo di cui all'art. 8 del DM 274/97

In caso di variazione o aggiunta di attività impiantistiche per ditte già iscritte all'albo va utilizzato il modello di modificazione CPA ed il diritto di segreteria è di complessivi €. 10,00 più €.9,00 per ditte individuali e € 15,00 per soggetti collettivi. La tassa di CCGG va assolta tranne nei casi di modifica della fascia o cambio del preposto

ATTIVITÀ DI FACCHINAGGIO

L’attività in questione, come specificata dall’art. 2 del Decreto 221, è consentita a coloro i quali possano dimostrare il possesso dei seguenti requisiti:

1. REQUISITI DI CAPACITA’ ECONOMICO - FINANZIARIA

- comprovata affidabilità attestata da istituto bancario (ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera a), del DI 221/03) - Occorre allegare allegano gli attestati rilasciati da istituti bancari.

Le imprese di nuova costituzione esibiscono tale documentazione alla fine dell’esercizio successivo al primo anno di attività.

- possesso di un patrimonio netto (capitale sociale + riserve) pari almeno all’8% del fatturato totale dell’impresa, specifico nel settore del facchinaggio, al 31 dicembre dell’anno precedente
Per le imprese di nuova costituzione il requisito si intende posseduto alla fine del primo esercizio finanziario utile. Per le imprese individuali il requisito si intende riferito ai beni strumentali predisposti per l’esercizio dell’impresa ed interamente liberati. L’imprenditore fornisce prova del possesso del requisito mediante dichiarazione asseverata da dottore commercialista o ragioniere iscritto nel collegio, da allegarsi al presente modello. In particolare, per le società di capitali non v’è obbligo di presentare la dichiarazione asseverata, potendo l’ufficio provvedere al controllo in occasione del deposito del bilancio. Per le ditte individuali e le società di persone, nonché i consorzi, la detta dichiarazione andrà presentata entro il termine massimo di trenta giorni dalla scadenza di legge per gli adempimenti fiscali.

- l’inesistenza a proprio carico di notizie sui protesti iscritte nel registro informatico di cui alla legge 15 novembre 1995 n. 480, a carico del titolare per le imprese individuali, dei soci per le società di persone, degli amministratori per le società di capitale e per quelle cooperative

- Iscrizione all’INAIL ed all’INPS di tutti i propri addetti (titolare, familiari e soci prestatori d’opera) ricorrendone i presupposti di legge

REQUISITI DI CAPACITA’ TECNICO - ORGANIZZATIVA

E’ necessario preporre alla gestione tecnica dell’impresa una persona
che risulti in possesso del seguente requisito tra quelli di cui al comma 2 dell’art. 6 del D.M. 221/2003:

a)svolgimento di un periodo d’esperienza nello specifico campo d’attività di almeno tre anni, effettuato presso imprese del settore o presso uffici tecnici preposti allo svolgimento di tali attività di altre imprese o enti;

b)attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività ai sensi della vigente legislazione in materia professionale (possono ritenersi del pari validi titoli di studio di scuola media superiore , nonchè lauree o lauree brevi, nel cui corso di studi sia previsto almeno un bienno di fisica ovvero un biennio di discipline organizzative aziendale

REQUISITI DI ONORABILITA’.
Possesso dei requisiti di cui all’art. 7 del D.M. 221/2003
Soggetti interessati (titolare di ditta individuale, soci di S.n.c., soci accomandatari di S.a.s., amministratori di S.r.l. e Cooperative o Consorzi)
Modello iscrizione CPA in bollo da €. 14,62

Diritti:

€. 31,00 in caso di prima iscrizione all’albo artigiani

€. 9,00 per accertamento requisiti (se ditta individuale)

€. 15,00 per accertamento requisiti (se società)

€. 9,00 quale contributo di cui all’art. 4 comma 3 del DM 221/2003

€. 10.00 in caso di aggiunta di attività di facchinaggio ad altre già esistenti all’albo

€. 9,00 per accertamento requisiti (se ditta individuale)

€. 15,00 per accertamento requisiti (se società)

€. 9,00 quale contributo di cui all’art. 4 comma 3 del DM 221/2003

Tasse Concessione governativa: €. 168,00 sul c/c postale 8003 - Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara


8 La normativa per i cittadini extra comunitari

Le norme di riferimento sono quelle introdotte dal dpr 334/2004 e che hanno modificato le precedenti del dpr 394/1999.

Gli stranieri extra comunitari che intendano avviare attivita’ di lavoro autonomo in italia con permesso di soggiorno per lavoro (*) possono iscriversi all’albo senza alcuna necessita’ di acquisire l’attestazione dei parametri di riferimento di cui all’art. 36 del dpr 18.10.2004 (ex art. 39 dpr 394/1999) legata alla disponibilita’ da parte del richiedente di una somma che, per l’anno in corso, e’ pari ad €. 374,97.

I cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno per motivi di studio e formazione possono convertirlo in quello di lavoro previo rilascio dell’attestazione dei parametri di riferimento.

Lo straniero, infine, che non ancora e’ legalmente residente in italia vuole attivare un ‘impresa artigiana, deve anch’egli dimostrare il possesso dei parametri.

(*) validi anche i permessi di soggiorno per ricongiungimento familiare, motivi umanitari, asilo politico, motivi straordinari (art. 5 l. 40/1998)



9 Dove e come presentare le domande

La presentazione delle domande

Si ricorda che le domanda d'iscrizione all'albo va compilata in duplice copia.
La prima, quella in bollo da €. 14,62 , va consegnata:


agli uffici della C.P.A. dell'Aquila - C.so V. Emanuele, 37 (Telefoni 0862 - 667264 / 262 / 234) o ad uno degli uffici decentrati della Camera di Commercio :
Avezzano Via Cavalieri di V. Veneto , 34 Tel. 0863 - 415103
Sulmona - Via Freda, 35 . Tel. 0864 - 210793
Carsoli - SS Tiburtina Valeria Tel. 0863 997654

 

La seconda, quella in carta semplice, va consegnata contestualmente al Comune ove ha sede l'attività dell'impresa, affinché lo stesso, nei trenta giorni successivi, porti a conoscenza la C.P.A. di eventuali cause ostative all'inizio dell'attività stessa (art. 10 della Legge regionale 60 / 1996)

Per quanto riguarda invece le domande di modificazione e cancellazione, esse vanno presentate unicamente presso la C.P.A. (o gli uffici decentrati).

Ad oggi tutte le domande rivolte all'albo artigiani vengono presentate su supporto cartaceo.


Assoggettabilità al bollo delle istanze


Sono soggette al bollo da €. 14,62:

¨ Tutte le domande d'iscrizione
¨ Le domande concernenti modificazioni che riguardino attività per le quali la C.P.A. debba procedere al accertamenti circa il possesso di requisiti tecnico professionali (attività impiantistiche, autoriparazione, imprese di pulizia)
¨ Le domande concernenti il rilascio degli attestati di qualifica professionale di parrucchiere, barbiere ed estetista)

Diritti di segreteria
Il diritto di segreteria dovuto per l'iscrizione all'albo artigiani, sia per le ditte individuali che per le società è fissato in €. 31,00 ad eccezione di quelle contenenti dichiarazione di possesso requisiti tecnico professionali (attività impiantistiche, autoriparazione, imprese di pulizia) per le quali il diritto dovuto è pari ad €. 40,00 per le ditte individuali e €46,00 per i soggetti collettivi.

Il diritto di segreteria dovuto per le domande di modificazione rivolte alla C.P.A. è fissato in €. 10,00, ad eccezione di quelle contenenti dichiarazione di possesso requisiti tecnico professionali (attività impiantistiche, autoriparazione, imprese di pulizia) per le quali è dovuto un diritto integrativo di € 9,00 per le ditte individuali e €15,00 per i soggetti collettivi.

¨ Nessun diritto di segreteria è dovuto per le domande di cancellazione dall'albo rivolte alla C.P.A.
¨ Per le imprese esercenti attività di pulizia o facchinaggio esiste un contributo aggiuntivo, fissato dalle rispettive leggi speciali, che s'aggiunge alla normale misura dei diritti quando venga denunciato l'inizio di una delle specifiche attività o ne venga aggiunta una di esse o venga richiesto l'inserimento in una delle fasce di classificazione previste dal decreto suddetto). Il contributo è pari ad €. 9,00.
¨ Per le domande che importino il rilascio dell'attestato di qualificazione professionale di parrucchiere, barbiere ed estetista è dovuto un diritto di €. 10,00


10 Che cosa sono le certificazioni liberatorie

La citata legge regionale 60/1996, all'art. 48 prevede che per l'iscrizione alla Cooperativa Artigiana di Garanzia, l'impresa artigiana deve accludere alla domanda una certificazione liberatoria rilasciata dalla C.P.A. competente in unica copia e per una sola volta ad ogni singola impresa artigiana. L'assenza di questo documento rende nulla l'iscrizione dell'impresa artigiana alla Cooperativa di Garanzia.

 

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