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| News | REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI L’AQUILA PER L’IDENTIFICAZIONE DEI TRATTAMENTI DI DATI CHE PERSEGUONO RILEVANTI FINALITA’ DI INTERESSE PUBBLICO, AI SENSI DELL’ART. 20, DEL D. LGS. 30 GIUGNO 2003, N. 196. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Proroga termini presentazione istanze POR Abruzzo Ob. 3 2000/2006 Informazioni sul sito della Regione Abruzzo Obbligo di pubblicità ai sensi dell’art. 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (legge finanziaria 2008) Incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, esterno, dell’Ente camerale per i vari luoghi di lavoro Promotori finanziari
Il pagamento del contributo di vigilanza è dovuto da quanti risultano iscritti all'Albo in data 2.1.2007, a prescindere dal fatto di operare o meno come promotori. Si precisa, peraltro, che l'istanza di cancellazione inoltrata dopo tale data NON ESONERA dal pagamento di detto contributo e che la CONSOB procede al recupero coattivo dell'importo prescritto Call center Artigianato
Gli utenti potranno ottenere tutte le risposte ai quesiti sulla compilazione e spedizione delle pratiche all’albo. Il numero telefonico da utilizzare sarà il seguente: 199 509050 tariffa unica nazionale di 11,88 eurocent a minuto + IVA Call center
Registro Imprese
199509050
tariffa unica nazionale di 11,88 eurocent a minuto + IVA per rispondere a tutti i quesiti sulla compilazione e spedizione della pratica telematica con firma digitale Ultimo indice ISTAT per le
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Oggetto
del Regolamento Il presente Regolamento in attuazione del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196,
identifica i tipi di dati sensibili e giudiziari e le operazioni eseguibili da
parte della Camera di commercio nello svolgimento delle proprie funzioni
istituzionali. ARTICOLO
2 Individuazione
dei tipi di dati e di operazioni eseguibili In attuazione delle disposizioni di cui agli artt. 20, comma 2, e 21,
comma 2, del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, le tabelle che formano parte
integrante del presente Regolamento, contraddistinte dai numeri da 1 a 12,
identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari per cui è consentito il
relativo trattamento, nonché le operazioni eseguibili in riferimento alle
specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi
ed espressamente elencate nel d.lg. n. 196/2003 (artt. 65, 67, 68, 69, 71, 73,
112). I dati sensibili e giudiziari individuati dal presente regolamento sono
trattati previa verifica della loro pertinenza, completezza e indispensabilità
rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, specie nel caso in cui la
raccolta non avvenga presso l'interessato. Le operazioni di interconnessione, raffronto, comunicazione e
diffusione individuate nel presente regolamento sono ammesse soltanto se
indispensabili allo svolgimento degli obblighi o compiti di volta in volta
indicati, per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico
specificate e nel rispetto delle disposizioni rilevanti in materia di
protezione dei dati personali, nonché degli altri limiti stabiliti dalla legge
e dai regolamenti. I raffronti e le interconnessioni con altre informazioni sensibili e
giudiziarie detenute dalla Camera di commercio sono consentite soltanto previa
verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli casi ed indicazione scritta
dei motivi che ne giustificano l'effettuazione. Le predette operazioni, se
effettuate utilizzando banche di dati di diversi titolari del trattamento,
nonché la diffusione di dati sensibili e giudiziari, sono ammesse
esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli
casi e nel rispetto dei limiti e con le modalità stabiliti dalle disposizioni
legislative che le prevedono (art. 22 del d.lg. n. 196/2003). Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina rilevante
in materia di trattamento dei dati personali (artt. 11 e 22, comma 5, del d.lg.
n. 196/2003). ARTICOLO
3 Riferimenti
normativi Al fine di una maggiore semplificazione e leggibilità del presente
regolamento, le disposizioni di legge, citate nella parte descrittiva delle
"fonti normative" delle schede, si intendono come recanti le
successive modifiche e integrazioni. Indice dei Trattamenti
1.
Gestione
componenti organi collegiali di amministrazione e controllo dell’ente. 2.
Gestione
contributi e attività promozionali per il supporto delle imprese e degli
interessi generali del sistema delle imprese. Gestione onorificenze, ricompense
e attribuzione premi vari, anche a singoli lavoratori (dati relativi ai
beneficiari). 3.
Gestione
del Registro delle imprese e dei connessi adempimenti pubblicitari, formazione
e tenuta (verifica requisiti per iscrizione, motivi ostativi e di
cancellazione, iscrizione delle previste pene accessorie) degli altri Albi
professionali, Ruoli, Registri ed Elenchi camerali (compreso il Registro
informatico dei protesti) nonché delle procedure di concessione dei marchi e
delle licenze d’uso. 4.
Gestione
e instaurazione dei rapporti di lavoro, dipendente o autonomo, anche non
retribuito o onorario o a tempo parziale o temporaneo, e altre forme d’impiego
che non comportino la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. 5.
Gestione
delle procedure sanzionatorie per le violazioni amministrative relative al
Registro delle imprese, al diritto annuale e di altro genere applicabili dalle
CCIAA. 6.
Gestione
elenco Arbitri e Conciliatori. 7.
Gestione
procedure di Arbitrato e Conciliazione. 8.
Gestione
autorizzazioni accessi alla Borsa Merci e Borsa Immobiliare. 9.
Gestione
dei procedimenti per contenziosi relativi al patrocinio ed alla difesa in giudizio
della CCIAA nonché delle attività relative alla consulenza giuridica. 10.
Gestione
trattamenti della Cassa Mutua per il personale della CCIAA. 11.
Gestione
dei progetti formativi e di orientamento finalizzati all’inserimento lavorativo
dei soggetti che si trovano in condizioni di svantaggio sociale o di altro
genere. 12.
Attività informativa degli uffici per il
pubblico. Scheda n. 1
Denominazione: ·
Gestione
componenti organi collegiali di amministrazione e controllo dell’ente. Fonte normativa:
·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
Decreto
del Presidente della Repubblica 21 Settembre 1995, n. 472 – Regolamento di
attuazione della L. 29 dicembre 1993, n. 580, concernente i criteri generali
per la ripartizione dei consiglieri delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura in rappresentanza dei vari settori economici. ·
Decreto
Ministeriale 24 Luglio 1996, n. 501 – Regolamento di attuazione dell’art. 12,
comma 3, della legge 29 dicembre 1993, n. 580 recante riordino delle camere di
commercio, industria, artigianato ed agricoltura. ·
Altre
norme che attengono alla tenuta di albi e ruoli o allo svolgimento di funzioni
proprie della CCIAA per le quali è prevista la presenza di commissioni. ·
Statuti
camerali. ·
Regolamenti
camerali per il funzionamento della Giunta e del Consiglio. ·
Statuti
od atti Costitutivi di organismi esterni partecipati dalla CCIAA. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Art. 65, D.Lgs. n. 196/2003: Finalità di rilevante
interesse pubblico specificata dall’art. 65 comma 2 lettera c (accertamento
delle cause di ineleggibilità, incompatibilità o di decadenza, o di rimozione o
sospensione da cariche pubbliche, ovvero di sospensione o di scioglimento degli
organi) del Codice in materia di protezione dei dati personali Tipi di dati trattati: ·
Convinzioni,
X politiche, X sindacali X d’altro genere. ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003. Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; X presso terzi, Elaborazione: X in forma cartacea, X con modalità informatizzate. Altre operazioni ordinarie. Comunicazione: X ad altri soggetti pubblici o privati: I dati qui considerati vengono comunicati
all’ufficio di Presidenza delle regione competente per l’adozione del
provvedimento di nomina. (riferimento normativo L. n. 580/1993, DM n. 501/1996,
art. 7). Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: Il trattamento consiste nello svolgimento dei
trattamenti indicati in rapporto alle procedure di designazione e nomina e
all’attività degli organi camerali (Consiglio, Giunta, Consulte, Commissioni,
Gruppi di lavoro), e quindi nella: 1.
Verifica
della insussistenza, in capo ai soggetti di cui sopra, di cause ostative alla
nomina. 2.
Verifica
della sussistenza del rapporto di immedesimazione dei soggetti considerati con
le organizzazioni rappresentative delle imprese e delle associazioni chiamate a
designare i componenti del Consiglio camerale. 3.
Verifica
della sussistenza dei requisiti morali previsti dalla legge per l’esercizio del
mandato di amministratore della Camera di Commercio. ·
I
dati sensibili idonei a rivelare le opinioni politiche, l’adesione a
partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere sindacale
di categoria sono acquisiti nell’ambito della procedura periodica (di regola
ogni 5 anni) finalizzata alla nomina dei componenti del Consiglio della Camera
di Commercio. Tali dati vengono utilizzati nell’istruttoria svolta a favore
dell’Ufficio di Presidenza della Regione competente per legge all’adozione del
provvedimento di nomina. ·
I
dati di carattere giudiziario sono
acquisiti e trattati nell’ambito della procedura periodica (di regola
ogni 5 anni) finalizzata alla nomina dei componenti del Consiglio della Camera
di Commercio. Strumenti di conoscenza sono in proposito le dichiarazioni rese
dagli interessati ai sensi del D.P.R. 445/2000 ed i certificati generali del
casellario giudiziale a tal fine richiesti che vengono utilizzati
nell’istruttoria svolta a favore dell’Ufficio di Presidenza della Regione
competente per legge all’adozione del provvedimento di nomina. I dati considerati non sono
fatti oggetto di diffusione. I nominativi degli interessati possono essere
oggetto di pubblicazione sui siti web delle camere di commercio, e, se gli
interessati lo richiedono, essere integrati dai curriculum vitae forniti e raccolti
dagli interessati. Scheda n. 2
Denominazione: ·
Gestione
contributi e attività promozionali per il supporto delle imprese e degli
interessi generali del sistema delle imprese. Gestione onorificenze, ricompense
e attribuzione premi vari, anche a singoli lavoratori (dati relativi ai
beneficiari). Fonte normativa:
·
Regio
Decreto 20 Settembre 1934, n. 2011 - Approvazione del testo unico delle leggi
sui Consigli provinciali dell'economia corporativa e sugli Uffici provinciali
dell'economia corporativa. ·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
DPR
7 aprile 2000, n.118 – Regolamento recante norme per la semplificazione del
procedimento per la disciplina degli albi dei beneficiari di provvidenze di
natura economica, a norma dell’art. 20, c.8, legge n. 59/1997. ·
Decreto
Ministeriale 23 Luglio 1997, n. 287 - Regolamento concernente la disciplina
della gestione patrimoniale e finanziaria delle camere di commercio. ·
L.
25 febbraio 1992, n. 215. Azioni positive per l'imprenditoria femminile. ·
Statuti
camerali. ·
Regolamenti
camerali in materia di attribuzione di agevolazioni e benefici economici alle
imprese. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Attribuzione
di benefici economici, onorificenze, riconoscimenti e ricompense. Artt. 68, 69, D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati, X presso terzi Elaborazione: X in forma cartacea, X con modalità informatizzate Altre operazioni ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento consiste nella verifica e negli accertamenti sul possesso dei
requisiti morali al quale vengono subordinati dai regolamenti camerali la
liquidazione e l’erogazione di contributi, sovvenzioni ed ausili finanziari e
l’attribuzine di vantaggi economici e altri riconoscimenti, onorificenze e/o
ricompense varie. Tali trattamenti vengono svolti nell’ambito dei procedimenti
amministrativi relativi alla concessione dei benefici che la Camera di
Commercio concede per sostenere iniziative funzionali all’incremento della
produzione, al miglioramento delle condizioni economiche e sociali ed, in
generale, allo sviluppo del sistema delle imprese e/o di singoli lavoratori.
Nel corso della procedura istruttoria possono essere effettuati accertamenti
d’ufficio di stati , fatti e qualità, ovvero controlli sulle dichiarazioni rese
ai sensi del 445/2000. ·
I
dati di carattere giudiziario sono acquisiti e trattati nell’ambito
dell’istruttoria preventiva alla liquidazione e all’erogazione dei benefici
economici concessi. Strumenti di conoscenza sono in proposito le certificazioni
antimafia prodotte dagli interessati, o quelle eventualmente acquisite
d’ufficio per la prevista verifica delle dichiarazioni dagli stessi rese ai sensi del D.P.R.
445/2000, con particolare riferimento ai certificati del casellario giudiziale
ed ai sensi del DPR n. 313/2002. Scheda n. 3
Denominazione: ·
Gestione
del Registro delle imprese e dei connessi adempimenti pubblicitari, formazione
e tenuta (verifica requisiti per iscrizione, motivi ostativi e di
cancellazione, iscrizione delle previste pene accessorie) degli altri Albi
professionali, Ruoli, Registri ed Elenchi camerali (compreso il Registro
informatico dei protesti) nonché delle procedure di concessione dei marchi e
delle licenze d’uso. Fonte normativa: ·
Codice civile. ·
DPR.
3 giugno 1998, n. 252 (artt. 6,7,8 e 9) Regolamento recante norme per la
semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e
delle informazioni antimafia. ·
D.M.
29 dicembre 1979. Nuovo regolamento-tipo per la formazione del ruolo dei periti
e degli esperti presso le camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura. ·
D.M.
11 luglio 1983. Approvazione del nuovo regolamento-tipo per la formazione
presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura del ruolo
degli stimatori e pesatori pubblici. ·
D.M.
20 marzo 1984. Elenco-tipo delle categorie merceologiche del ruolo degli
stimatori e pesatori pubblici. ·
D.Lgs.
22 maggio 1999, n. 251. Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione
dei metalli preziosi, in attuazione dell'articolo 42 della L. 24 aprile 1998, n. 128. ·
D.P.R.
30 maggio 2002, n. 150. Regolamento recante norme per l'applicazione del D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251, sulla
disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi. ·
D.M. 24 febbraio 1984. Iscrizione delle imprese
turistiche nella sezione speciale del registro di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426, sulla
disciplina del commercio, istituita dalla legge 17 maggio 1983, n. 217. ·
D.Lgs.Lgt.
21 settembre 1944, n. 315. Soppressione dei Consigli e degli Uffici provinciali
dell'economia e istituzione delle Camere di commercio, industria e agricoltura,
nonché degli Uffici provinciali del commercio e dell'industria. ·
D.M.
4 agosto 1988, n. 375. Norme di esecuzione della legge 11 giugno
1971, n. 426,
sulla disciplina del commercio. ·
L.
28 gennaio 1994, n. 84. Riordino della legislazione in materia portuale. ·
D.M.
del 30/9/2004 Proroga del termine previsto dall'art. 7, comma 2, del decreto
ministeriale 21 maggio 2004, di modifica del decreto 31 luglio 2003,
concernente l'istituzione e la tenuta dell'albo degli imbottigliatori dei vini
DOCG, DOC e IGT. (Estremi di pubblicazione: G.U. n. 245 del 18/10/2004). ·
D.M.
del 21/5/2004 Modifica del decreto 31 luglio 2003 concernente l'istituzione e
la tenuta dell'albo degli imbottigliatori dei vini DOCG, DOC e IGT. Estremi di
pubblicazione: G.U. n. 126 del 31/5/2004. ·
D.M.
30 giugno 2003, n. 221. Regolamento recante disposizioni di attuazione
dell'articolo 17 della L. 5 marzo 2001, n. 57, in materia di
riqualificazione delle imprese di facchinaggio. ·
Regio
Decreto 20 Settembre 1934, n. 2011 - Approvazione del testo unico delle leggi
sui Consigli provinciali dell'economia corporativa e sugli Uffici provinciali
dell'economia corporativa. ·
D.Lgs. 8 agosto 1994, n. 490. Disposizioni attuative della
legge 17 gennaio 1994, n. 47, in materia di
comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia. ·
D.M.
21/05/2004 MIPAF – Albo imbottigliatori. ·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
D.Lgs.
24 febbraio 1998, n. 58. Testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della L. 6 febbraio 1996, n. 52 ·
Decreto
Legislativo 17 Gennaio 2003, n. 5 - Definizione dei procedimenti in materia di
diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria
e creditizia, in attuazione dell'articolo 12 della Legge 3 Ottobre 2001, n.
366. ·
Decreto
del Presidente della Repubblica 28-Dicembre 2000 n. 445 Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa. ·
Legge
24 Novembre 2000, n. 340 Disposizioni per la delegificazione di norme e per la
semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1999. ·
Legge 8 Agosto 1985, n. 443 – Legge - quadro
per l'artigianato. ·
Legge
23 Dicembre 1970 n. 1142 - Modifiche alla L. 14 febbraio 1963, n. 161,
concernente la disciplina dell'attività di barbiere, parrucchiere per uomo e
donna e mestieri affini. ·
Legge
17 Agosto 2005 n. 174 Disciplina dell'attività di acconciatore ·
Legge
4 Gennaio 1990, n. 1 - Disciplina dell'attività di estetista. ·
Legge
25 Agosto 1991, n. 287 - Aggiornamento della normativa sull'insediamento e
sull'attività dei pubblici esercizi. ·
Decreto
Legislativo 31 Marzo 1998, n. 114 - Riforma della disciplina relativa al
settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59 ·
Legge
3 Maggio 1985, n. 204 - Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di
commercio. ·
Legge
3 Febbraio 1989, n. 39 – Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n. 253, concernente la
disciplina della professione di mediatore. ·
Legge
5 febbraio 1992, n. 122 – Disposizioni in materia di sicurezza della
circolazione stradale e disciplina dell’attività di autoriparazione. ·
Legge
5 marzo 1990,n. 46 – Norme per la sicurezza degli impianti. ·
Legge
25 gennaio 1994, n. 82 – Norme per la disciplina delle attività di pulizia, di
disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. ·
Legge 5 marzo 2001, n. 57 – Disposizioni in
materia di apertura e regolazione dei mercati (imprese di facchinaggio. ·
TULPS
approvato con RD 18/6/1931 n. 773 – art. 127 riguardante l’iscrizione al
registro degli assegnatari dei marchi di identificazione. ·
Legge
n. 14 novembre 1941 n. 1442 – Istituzione degli elenchi autorizzati degli
spedizionieri. ·
L.
15 dicembre 1949, n. 1138. Aumento dei limiti fissati dall'art. 10 della L. 14 novembre 1941, n. 1442, per le
cauzioni degli spedizionieri. ·
L.
12 marzo 1968, n. 478. Ordinamento della professione di mediatore marittimo. ·
L.
4 aprile 1977, n. 135. Disciplina della professione di raccomandatario
marittimo. ·
L.
7 novembre 1949, n. 857. Nuova disciplina delle industrie della macinazione e
della panificazione. ·
L.
31 luglio 1956, n. 1002 Nuove norme sulla panificazione. ·
L.
10 febbraio 1992, n. 164. Nuova disciplina delle denominazioni d'origine. ·
L.
11 giugno 1971, n. 426. Disciplina del commercio. ·
D.Lgs.
31 marzo 1998, n. 114. Riforma della disciplina relativa al settore del
commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59. ·
D.M.
25 luglio 2003. Disciplina degli esami chimico-fisici ed organolettici e
dell'attività delle commissioni di degustazione dei vini D.O.C.G. e D.O.C. ·
L.
3 agosto 1998, n. 313. Disposizioni per la etichettatura d'origine dell'olio
extravergine di oliva, dell'olio di oliva vergine e dell'olio di oliva. ·
D.P.R.
7 dicembre 1995, n. 581. Regolamento di attuazione dell'art. 8 della L. 29 dicembre 1993, n. 580 in materia di
istituzione del registro delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile. ·
D.M.
28 aprile 1998, n. 406. Regolamento recante norme di attuazione di direttive
dell'Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell'Albo nazionale delle
imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. ·
Legge
25 Marzo 1959, n. 125 - Norme sul commercio all'ingrosso dei prodotti
ortofrutticoli, delle carni e dei prodotti ittici. ·
Decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 - Disposizioni generali in materia di
sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie. ·
Decreto
del Presidente del Consiglio del Ministri 26 Maggio 2000 - Individuazione delle
risorse umane, finanziarie, strumentali e organizzative degli uffici
provinciali del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato
(UU.PP.I.C.A.) da trasferire alle camere di commercio per l'esercizio delle
funzioni ad esse attribuite ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112. ·
Decreto
Ministeriale 23 Luglio 1997, n. 287 - Regolamento concernente la disciplina
della gestione patrimoniale e finanziaria delle camere di commercio. ·
L.
12 febbraio 1955, n. 77. Pubblicazione degli elenchi dei protesti cambiari. ·
L.
18 agosto 2000, n. 235. Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi
dei protesti cambiari. ·
D.L.
18 settembre 1995, n. 381. Disposizioni urgenti in materia di finanziamento
delle camere di commercio. ·
L.
7 marzo 1996, n. 108. Disposizioni in materia di usura. ·
D.M.
9 agosto 2000, n. 316. Regolamento recante le modalità di attuazione del
registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis del D.L. 18 settembre 1995, n. 381, convertito,
con modificazioni, dalla L. 15 novembre 1995, n. 480. ·
L.
23 giugno 1927, n. 1272. Istituzione di un marchio nazionale per i prodotti
ortofrutticoli diretti all'estero. ·
L.
29 gennaio 1934, n. 332. Conversione in legge, con modificazioni del R.D.L. 26 ottobre 1933, n. 1443 per
l'estensione del marchio nazionale istituito con L. 23 giugno 1927, n. 1272. ·
D.M.
14 dicembre 1933. Requisiti qualitativi dei vini da esportarsi col marchio
nazionale e modalità tecniche per l'esecuzione del relativo controllo. ·
Statuti
camerali. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Artt. 67, 68, 71, D.Lgs. n. 196/2003 Tipi di dati trattati: ·
Origine, X etnica/razziale ·
Stato di salute,
X patologie attuali (solo per i panificatori e per gli autoriparatori); ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati, X presso terzi Elaborazione: X in forma cartacea, X
con modalità informatizzate Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000 e/o ai sensi del DPR. n. 252/1998 (certificazioni
antimafia). Diffusione: X con modalità informatiche (la diffusione dei dati
iscritti nel registro delle imprese è consentita dall’art. 8, co. 6, L.
29/12/1993 n. 580, dal co. 8, lett. b) dello stesso articolo nonché dagli artt.
2, co. 1, lett. d), artt. 23 e 24 del DPR. 7/12/1995,
n. 581) Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento riguarda dati giudiziari con riferimento ai procedimenti di
iscrizione al Registro delle imprese, e agli altri Registri, Albi, Ruoli,
Elenchi gestiti dall’Ente direttamente, per delega o in convenzione, nonché i
procedimenti di abilitazione e iscrizione per le attività di imprese di
pulizia, di imprese di facchinaggio, di autoriparatori e di impiantisti che
presentano denuncia di inizio attività. I dati si riferiscono a: certificati
del casellario giudiziario, certificazioni antimafia, certificati di carichi
pendenti. Nel corso delle procedure istruttorie possono venire effettuate
interconnessioni con le prefetture ai sensi e nei limiti del DPR. 3/6/1998, n.
252, nonché operazioni di interconnessione e raffronto finalizzate
esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al
controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 43 e 71 del
DPR. n. 445/2000. ·
Nell’ambito dei procedimenti di iscrizione al
Ruolo conducenti e di abilitazione e iscrizione degli autoriparatori al R.E.A.
viene effettuato un trattamento di dati sensibili riguardanti lo stato di
salute essendo richiesta la certificazione sanitaria dei soggetti richiedenti
(art.7, L. n. 122/1992). Dati giudiziari possono essere acquisiti e trattati –
anche in via incidentale – in relazione ad attività di vigilanza. ·
Nell’ambito della concessione di autorizzazioni
e licenze per l’attività di panificazione viene effettuato anche il trattamento
di dati relativi allo stato di salute. ·
Nell’ambito dei procedimenti di iscrizione nel
registro delle imprese o in altri albi, registri elenchi o ruoli di soggetti di
altra nazionalità, possono essere trattati dati sull’origine (etnia e razza)
delle persone al fine di verificare la sussistenza di condizioni di reciprocità
di trattamento fra l’Italia ed altri paesi aderenti a particolari accordi di
natura economico-commerciale. ·
La diffusione concerne soltanto i dati
giudiziari relativi a provvedimenti giudiziari di carattere penale a carico di
soggetti già iscritti nel Registro delle Imprese, indispensabili ai fini della
pubblicità legale. ·
Il trattamento relativo al registro informatico
dei protesti riguarda l’aggiornamento in tempo reale del Registro informatico
dei protesti istituito a tutela della fede pubblica ai sensi della legge n.
580/1993, art. 2, comma 1, e della legge n.77/1995 e s.m.i. e consiste nel
trattamento di eventuali dati giudiziari, in forma cartacea, contenuti nella
documentazione prodotta dagli interessati a supporto della propria istanza di
cancellazione del protesto dal Registro Informatico. ·
Relativamente alle procedure per le istanze di
rilascio di marchi e/o licenze d’uso (ad es.: il marchio INE da parte dell’ICE,
i marchi regionali, ecc.), il trattamento consiste nella richiesta
all’interessato della documentazione necessaria al fine dell’accertamento dei
requisiti per l’accoglimento della richiesta. Fra tale documentazione rientrano
anche dati di carattere giudiziario che sono acquisiti e trattati
nell’ambito dell’istruttoria svolta ai fini della formulazione del parere
motivato e riservato che la Camera di Commercio è tenuta a trasmettere
all’Istituto Nazionale per il Commercio Estero unitamente alla dichiarazione
resa dagli interessati richiedenti l’autorizzazione nel caso del marchio INE,
ad esempio. Strumenti di conoscenza sono in proposito i certificati generali
del casellario giudiziale e quelli dei carichi pendenti acquisiti d’ufficio
presso la competente Autorità Giudiziaria e le certificazioni antimafia. Tali
dati normalmente non sono soggetti a comunicazione, tranne i casi in cui essi
debbano essere comunicati, nei casi previsti dlla legge, a Comitati o Consorzi
di Tutela al fine dell’acquisizione di pareri tecnici vincolanti per la
concessione della licenza, marchio, ecc. ·
Nell’ambito dei procedimenti amministrativi di
iscrizione, modifica e cancellazione dall’Albo delle imprese artigiane, la
Camera di commercio verifica il legittimo esercizio delle attività artigianali,
con particolare riferimento al possesso dei requisiti morali al quale la legge
subordina l’esercizio di determinate attività.artigianali alla mancanza di
cause ostative che vengono verificate con la richiesta agli interessati di un certificato
del casellario giudiziale e/o di un certificato antimafia. Strumenti di
conoscenza sono in proposito le dichiarazioni rese dagli interessati ai sensi
del D.P.R. 445/2000, i certificati generali del casellario giudiziale e le
certificazioni antimafia. Per quanto riferito alle attività di pulizia e di
facchinaggio vengono utilizzati anche i certificati dei carichi pendenti. Scheda n. 4
Denominazione: ·
Gestione
e instaurazione dei rapporti di lavoro, dipendente o autonomo, anche non
retribuito o onorario o a tempo parziale o temporaneo, e altre forme d’impiego
che non comportino la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato. Fonte normativa:
·
Codice Civile (artt. 2094 – 2134) ·
Legge
20 maggio 1970, n. 300 – Norme sulla tutela della libertà e dignità dei
lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di
lavoro e norme sul collocamento. ·
Decreto
del Presidente della Repubblica 10 Gennaio 1957, n. 3 - Testo unico delle
disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato. ·
Legge
29 Marzo 1983, n. 93 – Legge quadro sul pubblico impiego. ·
Decreto
Legislativo 30 Marzo 2001, n. 165 - Norme generali sull'ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. ·
Legge
12 marzo 1999, n. 68 – Norme per il diritto al lavoro dei disabili. ·
Legge
8 marzo 2000, n. 53 – Disposizioni per il sostegno della maternità e della
paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento
dei tempi delle città. ·
Dlgs
19 settembre 1994 n. 626 – Norme riguardanti il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro. ·
DPR
30 giugno 1965 n. 1124 – Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. ·
L.
5 febbraio 1992, n. 104 Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e
i diritti delle persone handicappate. ·
D.Lgs.
26 marzo 2001, n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di
tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15
della L. 8 marzo 2000, n. 53 ·
D.P.R.
9 maggio 1994, n. 487. Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi. ·
Art.
38, L. 12 dicembre 2002, n. 273. Misure per favorire l'iniziativa privata e lo
sviluppo della concorrenza. ·
T.U.I.R.,
Norme previdenziali e assistenziali. ·
Contrattazione
Collettiva di Settore (centrale e decentrata). ·
Statuti
camerali. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Art. 112, D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Convinzioni,
X religiose, X d’altro genere, X sindacali. ·
Stato di salute,
X patologie attuali, X patologie pregresse, X terapie in corso, X relativi ai
familiari del dipendente. ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati, X presso terzi Elaborazione: X in forma cartacea, X
con modalità informatizzate Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000 e/o ai sensi del DPR. n. 313/2002 (casellario
giudiziario). Comunicazione: X ad altri soggetti pubblici o privati: a)
Asl competenti, Comitato di verifica per le cause di
servizio e Commissione medica territorialmente competente (per conseguire il
parere definitivo di riconoscimento della causa di servizio ai sensi del d.P.R.
n. 461/2001); b)
Enti preposti alla vigilanza in materia di igiene e
sicurezza sui luoghi di lavoro; c)
enti
assistenziali, previdenziali e assicurativi nonché ASL e altre strutture
sanitarie a fini assistenziali e previdenziali, anche per la rilevazione di
eventuali malattie professionali o infortuni sul lavoro; d)
Presidenza
del Consiglio dei Ministri in relazione alla rilevazione annuale dei permessi
per cariche sindacali e funzioni pubbliche elettive (d.lgs. n. 165/2001); e)
uffici
competenti per il collocamento obbligatorio, relativamente all’attivazione del
diritto al lavoro dei soggetti disabili (l.
n. 68/1999); f)
strutture
sanitarie competenti per le visite fiscali (art. 5, l. n. 300/1970 e CCNL); g)
organi
preposti all’accertamento dell'invalidità civile, al riconoscimento dell’
inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa nonché
all'erogazione del relativo trattamento di pensione, alla concessione della
pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo (ai sensi del dPR n.
461/2001, della l.n. 152/1968, d.P.R. n. 1124/1965 e della l. n. 335/1995) ; Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il trattamento concerne tutti i dati relativi
all'instaurazione ed alla gestione del rapporto di lavoro, avviato a qualunque
titolo (compreso quelli a tempo determinato, part-time e di consulenza)
nell'ente ovvero in aziende o istituzioni collegati o vigilati, a partire dai
procedimenti concorsuali o da altre procedure di selezione. I dati sono oggetto
di trattamento presso le competenti strutture della CCIAA per quanto riguarda
la gestione dell'orario di servizio, le certificazioni di malattie ed altri
giustificativi delle assenze; vengono inoltre effettuati trattamenti a fini
statistici e di controllo di gestione. I dati sulle convinzioni religiose
possono venire in considerazione, laddove il trattamento sia indispensabile per
la concessione di permessi per festività oggetto di specifica richiesta
dell'interessato motivata per ragioni di appartenenza a determinate confessioni
religiose; le informazioni sulla vita sessuale possono desumersi unicamente in
caso di rettificazione di attribuzione di sesso; infine, alcune particolari
scelte per il servizio di mensa, rispondenti a particolari dettami religiosi,
potrebbero fare emergere le convinzioni religiose dell'interessato in relazione
al contesto in cui sono trattate o al tipo di trattamento effettuato. Possono
essere raccolti anche dati sulla salute relativi ai familiari del dipendente ai
fini della concessione di benefici nei soli casi previsti dalla legge. I dati
pervengono su iniziativa dei dipendenti e/o previa richiesta da parte della
CCIAA e vengono trattati ai fini dell'applicazione dei vari istituti
contrattuali disciplinati dalla legge (gestione giuridica, economica, previdenziale,
pensionistica, attività di aggiornamento e formazione). I dati trattati possono riguardare anche lo stato di salute
relativamente ai procedimenti per il riconoscimento di invalidità dipendente da
causa di servizio e/o equo indennizzo. Vengono effettuate interconnessioni e
raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di
operazioni è finalizzato esclusivamente all'accertamento d'ufficio di stati,
qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi
dell'art. 43 e 71 del d.P.R. n. 445/2000. Scheda n. 5
Denominazione: ·
Gestione
delle procedure sanzionatorie per le violazioni amministrative relative al
Registro delle imprese, al diritto annuale e di altro genere applicabili dalle
CCIAA. Fonte normativa:
·
Codice Civile (artt. 2194, 2630, 2634). ·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
D.M.
11 maggio 2001, n. 359. Regolamento per l'attuazione dell'articolo 17 della L. 23 dicembre 1999, n. 488, in materia di
accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle
imprese in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura. ·
D.M.
27 gennaio 2005, n. 54. Regolamento relativo all'applicazione delle sanzioni
amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale da
parte delle imprese a favore delle camere di commercio, emanato ai sensi
dell'articolo 5-quater, comma 2, della L. 21 febbraio 2003, n. 27. ·
D.Lgs.
31 marzo 1998, n. 112. Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello
Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59. ·
Decreto
del Presidente della Repubblica 7-Dicembre 1995 n. 581 - Regolamento di
attuazione dell'art. 8 della L. 29 dicembre 1993, n. 580. ·
Legge
24 Novembre 1981, n. 689 – Modifiche al sistema penale. ·
Decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 - Disposizioni generali in materia di
sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma
dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. ·
Legge
21 febbraio 2003, n. 27 - Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, recante disposizioni urgenti in materia
di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di
contabilità. ·
Statuti
camerali. ·
Regolamenti
CCIAA in materia. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Art. 71, D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Stato di salute, X patologie attuali; X terapie in corso ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; Elaborazione: X in forma cartacea; X con modalità informatizzate; Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Nell’ambito
di tali procedimenti sanzionatori, gli enti camerali possono concedere ai
trasgressori interessati che si trovano in condizioni di disagio
economico-sociale una riduzione della sanzione applicabile in base all’articolo
7, comma 1, del D.Lgs. n. 472/1997 (richiamato dal DM n. 54/2005) e in base al
proprio regolamento camerale in materia. Nel corso della procedura istruttoria
possono venire effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e
gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato
esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al
controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’articolo 43 del DPR. n.
445/2000. Scheda n. 6
Denominazione: ·
Gestione
elenco Arbitri e Conciliatori. Fonte normativa:
·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
Decreto
23 Luglio 2004, n. 222 – Regolamento recante la determinazione dei criteri e
delle modalità di iscrizione nonché di tenuta del registro degli organismi di
conciliazione di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 17 Gennaio 2003,
n. 5 ·
Statuti
e regolamenti camerali. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Art. 69, D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; Elaborazione: X in forma cartacea, X
con modalità informatizzate; Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento consiste nella richiesta, anche d’ufficio, di presentazione di
certificati del casellario giudiziario, dei carichi pendenti e dei certificati
antimafia, ai soggetti interessati ad iscriversi nell’albo degli arbitri o
conciliatori o arbitratori tenuto presso la Camera di Commercio. L’istruttoria
della pratica comporta l’accertamento della mancanza di situazione ostative
all’esercizio di arbitro o conciliatore o arbitratore con allegazione di tali
certificati al fascicolo di pratica. Il dato non è soggetto a diffusione o
comunicazione. Nel corso della procedura istruttoria possono venire effettuate
operazioni di interconnessione e raffronto finalizzate esclusivamente
all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle
dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’articolo 43 e 71 del DPR. n. 445/2000. Scheda n. 7
Denominazione: ·
Gestione
procedure di Arbitrato e Conciliazione. Fonte normativa:
·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
Statuti
e regolamenti camerali. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Art. 71, D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati:
Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; X presso terzi (nei limiti del coinvolgimento nel
procedimento), Elaborazione: X in forma cartacea, X
con modalità informatizzate; Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Comunicazione: X ad altri soggetti pubblici o privati: i
dati sono comunicati esclusivamente agli altri soggetti interessati e/o
coinvolti nel procedimento. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento consiste nella conservazione ed eventuale comunicazione alla
controparte di dati sensibili o giudiziari, anche inerenti la salute, la vita sessuale,
l’origine etnica, razziale, religiosa e relativi anche a eventuali terzi
coinvolti, in caso di procedimenti arbitrali o di conciliazione. L’attività
dell’ente, quale segreteria della procedura arbitrale o di conciliazione,
implica la conservazione degli atti i quali, eventualmente, possono contenere
tali dati. Il dato non è soggetto a diffusione ed è comunicato alle parti del
procedimento, ivi compreso l’arbitro o il conciliatore. I dati trattati
riguardano ogni fattispecie che può dar luogo a contenzioso fra imprese, e/o
fra imprese e consumatori. Scheda n. 8
Denominazione: ·
Gestione
autorizzazioni accessi alla Borsa Merci e Borsa Immobiliare. Fonte normativa:
·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
L.
20 marzo 1913, n. 272 (art. 8). Approvazione dell'ordinamento delle Borse di
commercio, dell'esercizio della mediazione e delle tasse sui contratti di
Borsa. ·
L.
3 febbraio 1989, n. 39 Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n. 253, concernente la
disciplina della professione di mediatore. ·
Statuti
CCIAA e Regolamenti camerali sulla materia. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: Art.
68, comma 2, lett. g) del D. Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Dati di carattere giudiziario X
(Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; X presso terzi; Elaborazione: X in forma cartacea; Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Comunicazione: X ad altri soggetti pubblici o privati:
Comunicazione alla Deputazione di Borsa ai fini della deliberazione dell’ammissione
alla Borsa. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento consiste nella valutazione dei dati giudiziari al fine
dell’accertamento dei requisiti per l’accesso in Borsa Merci e/o Immobiliare.
Alla ricezione della domanda di ammissione in Borsa, l’ufficio provvede a
verificare il possesso dei requisiti dell’interessato. Nel caso in cui dai
raffronti e dalle verifiche effettuate risultino dei motivi ostativi, i dati
vengono comunicati alla Deputazione di Borsa ai fini della deliberazione
sull’ammissione o meno del soggetto interessato ai locali della Borsa. Nel
corso della procedura istruttoria possono venire effettuate operazioni di
interconnessione e raffronto finalizzate esclusivamente all’accertamento
d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni
sostitutive ai sensi dell’articolo 43 e 71 del DPR. n. 445/2000. Scheda n. 9
Denominazione: ·
Gestione
dei procedimenti per contenziosi relativi al patrocinio ed alla difesa in
giudizio della CCIAA nonché delle attività relative alla consulenza giuridica. Fonte normativa:
·
Codice
civile; Codice penale; Codice di procedura civile; Codice di procedura penale. ·
D.Lgs.
30 marzo 2001, n. 165. Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche e norme connesse, conseguenti, collegate,
successive e di modifica. ·
L.
6 dicembre 1971, n. 1034. Istituzione dei tribunali amministrativi regionali. ·
L.
20 maggio 1970, n. 300. Norme sulla tutela della libertà e dignità dei
lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di
lavoro e norme sul collocamento ·
Altre
leggi sulla giustizia amministrativa, civile, contabile e penale. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Finalità volte a fare valere il diritto di
difesa in sede amministrativa o giudiziaria nonché i procedimenti disciplinari
connessi alla gestione del rapporto di lavoro (art. 71 e 112 del d.lg. n.
196/2003) Tipi di dati trattati:
Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati:
Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Comunicazione: X ai seguenti soggetti per le seguenti
finalità: a)
Autorità giudiziaria, avvocati e consulenti tecnici,
enti previdenziali, enti di patronato, sindacati, incaricati di indagini
difensive proprie e altrui, società di riscossione tributi/sanzioni e
consulenti della controparte; b)
società assicuratrici (per la valutazione e la copertura
economica degli indennizzi per la responsabilità civile verso terzi); c)
amministrazioni coinvolte nel caso in cui venga
presentato il ricorso straordinario al Capo dello Stato (per la relativa
trattazione, ai sensi della legge n. 1199/1971). Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo ·
I dati riguardano ogni
fattispecie che possa dare luogo ad un contenzioso. I dati sono trattati
nell'ambito di pareri resi all'Amministrazione, così come nell'ambito di
scritti difensivi prodotti in giudizio ovvero in sede stragiudiziale,
conciliativa o di arbitrato. Gli stessi
possono essere comunicati ai soggetti coinvolti nell'ambito del contenzioso per
la gestione delle controversie (ad es. agli uffici competenti per la relativa
trattazione amministrativa, all'Autorità giudiziaria, agli incaricati di
indagini difensive, a società di riscossione tributi/sanzioni, agli enti
previdenziali e di patronato, ai sindacati, avvocati e consulenti dell'ente e
della controparte, nonchè a società di assicurazione). Scheda n. 10
Denominazione: ·
Gestione
trattamenti della Cassa Mutua per il personale della CCIAA. Fonte normativa:
·
L.
20 maggio 1970, n. 300. Norme sulla tutela della libertà e dignità dei
lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di
lavoro e norme sul collocamento. ·
Contratti
collettivi di lavoro. ·
Statuti
e regolamenti camerali in materia. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Artt.
68, 112, del D.Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Stato di salute: X patologie attuali, X patologie pregresse, X terapie in corso. Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati:
Altre operazioni ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento consiste nella verifica della sussistenza delle condizioni dichiarate
dagli interessati e previste dalla Cassa Mutua Camerale per l’erogazione dei
contributi e/o benefici agli aventi diritto. Nel corso della procedura
istruttoria possono venire effettuate operazioni di interconnessioni o
raffronto con amministrazioni finalizzate esclusivamente all’accertamento
d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni
sostitutive ai sensi degli articoli 43 e 71 del DPR. n. 445/2000. Scheda n. 11
Denominazione: ·
Gestione
dei progetti formativi e di orientamento finalizzati all’inserimento lavorativo
dei soggetti che si trovano in condizioni di svantaggio sociale o di altro
genere. Fonte normativa:
·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
Statuti
CCIAA e Regolamenti camerali sulla materia. ·
Statuti
di Aziende speciali camerali deputate alla formazione imprenditoriale. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Politiche
attive per favorire la crescita dell’occupazione e della formazione
professionale in particolar modo dei soggetti in condizioni di svantaggio
sociale. Si tratta di attività che mirano anche allo sviluppo delle imprese e
delle economie locali. Art. 73, commi 1, lett. a), e 2, lett. i), del D.Lgs. n.
196/2003. Tipi di dati trattati: ·
Stato di salute: X patologie
attuali; X patologie pregresse; ·
Dati di carattere giudiziario X
(Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati, X presso terzi; Elaborazione: X in forma cartacea, X
con modalità informatizzate; Altre operazioni
ordinarie.
·
Particolari
forme di elaborazione: Interconnessioni e raffronti
di dati: X con altri soggetti
pubblici o privati: amministrazioni certificanti
ai sensi del DPR. N. 445/2000. Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
Il
trattamento riguarda l’acquisizione di dati sensibili e/o giudiziari relativi
allo stato di salute e all’assenza di cause ostative quali requisiti per la
partecipazione ai progetti di orientamento e formazione al fine
dell’inserimento lavorativo di particolari categorie di soggetti diversamente
abili, in condizioni di svantaggio sociale. . Nel corso della procedura
istruttoria possono venire effettuate operazioni di interconnessioni o
raffronto con amministrazioni finalizzate esclusivamente all’accertamento
d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni
sostitutive ai sensi degli articoli 43 e 71 del DPR. n. 445/2000. Scheda n. 12
Denominazione: ·
Attività
informativa degli uffici per il pubblico. Fonte normativa:
·
Regio
Decreto 20 Settembre 1934, n. 2011 - Approvazione del testo unico delle leggi
sui Consigli provinciali dell'economia corporativa e sugli Uffici provinciali
dell'economia corporativa. ·
Legge
29 Dicembre 1993, n. 580 – Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato ed Agricoltura. ·
L.
7 agosto 1990, n. 241. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi. ·
D.
lgs. n. 165/2001 ·
D.
Lgs. n. 490/1999; ·
D.
Lgs. n. 281/1999; ·
Statuti
CCIAA e Regolamenti camerali sulla materia. ·
Statuti
di Aziende speciali camerali deputate alla formazione imprenditoriale. ·
Qualunque
altra normativa statale, regionale, provinciale, comunale in materia. Rilevanti finalità di interesse pubblico
perseguite dal trattamento: ·
Artt
68 e 73, comma 2, lett. g, del D. Lgs. n. 196/2003. Tipi di dati trattati:
Dati di carattere giudiziario X (Art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. n.
196/2003). Operazioni eseguite: ·
Trattamento
“ordinario” dei dati: Raccolta: X presso gli interessati; Elaborazione: X in forma cartacea; X
con modalità informatizzate; Altre operazioni
ordinarie.
Sintetica descrizione
del trattamento e del flusso informativo: ·
I
dati vengono raccolti presso gli operatori interessati ai servizi promozionali
delle Camere di commercio o presso il pubblico interessato all’attività delle
Camere di commercio. L’ufficio responsabile li organizza, li classifica, e li
conserva solo per il tempo necessario per l’espletamento delle richieste degli
interessati; decorsi i termini di legge previsti dalle vigenti leggi in materia
di archivi documentali provvede alla loro distruzione. F.TO IL
SEGRETARIO GENERALE F.TO IL PRESIDENTE Si
attesta che la suestesa deliberazione e’ stata pubblicata mediante affissione
all’Albo Camerale per sette giorni consecutivi dal 27/12/2005
al 03/01/2006 e che contro di essa non sono stati presentati
reclami né fatte opposizioni. |
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